Questa abitazione pensata per una giovane famiglia nasce dall’ambizione del proprietario di realizzare una casa indipendente che tentasse di soddisfare le esigenze del vivere contemporaneo. Un’ambizione che non vuole cedere il passo al superfluo, e che cerca nella concretezza e nel rigore la soluzione alle varie esigenze.

Ne scaturisce un progetto misurato che cerca nelle forme archetipe le soluzioni architettoniche e compositive.
Compositivamente l’edificio si riferisce agli agglomerati complessi presenti nell’edificato circostante, tipici dei tessuti urbani storici o storicizzati dei centri minori, frutto di aggregazioni succedutesi spontaneamente nel tempo. Nel nostro caso i tre volumi sono distinti sia nelle forme, sia nelle finiture materiche diverse, e ospitano ognuno funzioni distinte dell’abitare.
La composizione volumetrica si genera per addizione e sottrazione al volume principale, un parallelepipedo austero ed elegante, coperto a capanna. La sottrazione, nelle parti interessate, determina l’assenza della pelle in zinco/titanio che incarta le superfici esterne della capanna, e genera un’articolazione del perimetro, consentendo alla luce di penetrare al suo interno. Il gioco di chiari e scuri che ne deriva non intacca il rigore del volume, rendendolo invece più frattale e intrigante. Mentre i volumi aggiunti sono dei parellelepipedi a copertura piana e giacitura ortogonale agli assi principali, per i quali, la diversità materica delle pelli metalliche di rivestimento, rispetto al volume principale, ne sottolinea la loro subordinarietà.

L’abitazione si sviluppa su un’unico livello per favorire la contaminazione tra interno ed esterno, semplificare la distribuzione interna e migliorare la vivibilità di tutti gli ambienti.
Il volume a capanna accoglie le funzioni diurne, mentre le funzioni notturne sono principalmente contenute nel parellelepipedo stretto e lungo, rivestito in corten. Quest’ultimo volume si innesta ortogonalmente nel volume principale come una stecca che lo attraversa fino ad affacciarsi dall’altra parte. I profili di rivestimento ad L in corten, sono elementi verticali a interasse variabile, quasi a suggerire una sorta di tenda che anziché muoversi con il vento, vibra a seconda delle condizioni di luce e naturalmente si scompone per liberare le superfici vetrate retrostanti.
L’altro volume minore rivestito con reti stirate, accoglie la rimessa auto, nelle ore notturne la luce artificiale filtra dalle reti stirate e accende tutto il volume come una lanterna, enfatizzandone la leggerezza, quasi a renderlo precario.

Il soggiorno occupa il volume principale a capanna, l’orientamento est/ovest dell’asse longitudinale permette a questo ambiente di affacciarsi prevalentemente a sud e proiettarsi all’esterno attraverso le grandi vetrate scorrevoli. Dall’interno il passaggio verso il giardino è progressivo, il soggiorno infatti si completa con un’area esterna coperta , che oltre ad accogliere il soggiorno esterno permette alla copertura di proteggere dall’irraggiamento solare le grandi vetrate durante il periodo estivo.

Gli interni sono caratterizzati da due elementi principali, la copertura a capanna in calcestruzzo armato lasciate a vista, che copre tutto lo spazio soggiorno pranzo e la quota altimetrica di riferimento a 2,70 ml. Quest’ultima determina l’altezza degli infissi e degli elementi di contenimento, i ribassamenti dei controsoffitti e i cambi materici che caratterizzano le pareti verticali, mentre all’esterno è la quota di innesto delle pelli metalliche dei volumi secondari, nel volume principale.



info

tipologia

abitazione – edificio isolato urbano

localizzazione

via C. Battisti, loc. Rovate, Carnago (VA)

dati dimensionali

1.545 mq superficie resede
160 mq superficie utile interna
620 mc volume interno  

cronologia

progetto: ottobre 2015 – aprile 2016
realizzazione: in corso  

scheda partecipanti

committente

Gianmarco Fantin

progetto architettonico

Massimo Zanelli

collaboratori

Andrea Fiorini, Laura Battistoni

progetto strutturale

Federico Biancucci